15
agosto - ore 15,00
Oramai
è fatta: il quinto passo, il Palade, è
già alle spalle.
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Dopo
aver percorso praticamente l'intera Val Venosta,
da Glorenza, piccola meraviglia fortificata, a
Merano, e aver pranzato a Naturno presso
l'incrocio per la Val Senales, la salita verso
Lana e il passo è un velocissimo tragitto
durato pochi minuti, e il Palade si presenta con
prati verde smeraldo, gruppetti di turisti a
passeggio e un sole caldissimo che ci fa
dimenticare in fretta il freddo sentito sui
valichi lombardi.
Il
maniero di Castelbello domina l'omonima
cittadina meranese.
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Di
questa parte del viaggio colpisce l'enorme, infinita
distesa di filari di mele; non è un caso che
queste zone siano fra le maggiori produttrici del gustoso
frutto. Praticamente ogni angolo libero da costruzioni o
fiumi è occupato da una pianta di mele, solo
sporadicamente di intravede qualche tentativo di altre
coltivazioni.
La
discesa verso Fondo e la Val di Sole è un comodo
viaggetto ricco di curve e saliscendi, il traffico
è inesistente, forse è la parte in cui ci
godiamo di più la comodità dei 4 tempi
Yamaha; la destinazione di questo tratto è di
nuovo il passo Campo Carlo Magno, da dove eravamo
transitati ieri mattina.
Anche
i consumi si stabilizzano su valori da sballo (più
di 30 km per litro), e le velocità medie si alzano
notevolmente. Infatti, se ieri avevamo percorso in tutto
230 km, oggi finiremo per averne fatti circa
330.
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La
fama del clima montano non si smentisce: durante
il rientro, e dopo aver fatto visita ad amici a
Pinzolo, in prossimità di Pieve di Bono
ci becchiamo un clamoroso acquazzone, che ci
costringe a quasi un'ora di sosta sotto la
tettoia di un benzinaio.
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