Stelvio - mt 2758

15 agosto - ore 9,30

Quarto passo! L'assoluto, il più alto del continente, non ci sono parole che possano spiegare cosa provi un viaggiatore nel vedere la tabella che sovrasta uno dei più incredibili azzardi stradali mai visti.

Partiti di buon'ora da Bormio mettiamo subito sotto pressione i nostri scooter percorrendo i 36 tornanti che portano allo Stelvio dal versante lombardo, 1500 mt di dislivello in pochi km con solo pochi tratti di falsopiano mettono a dura prova la regolarità di funzionamento dei motori.

Arrivati al passo ci rendiamo conto che l'ambiente è più turistico e caciarone di quello che abbiamo visto sul Gavia il giorno prima; complice forse la minore ostilità della strada e il fatto che una funivia porta sul ghiacciaio gruppi di sciatori vogliosi di prolungare il divertimento invernale.

Qui la natura è tutto meno che incontaminata: linee regolari di autobus lombardi, svizzeri e bolzanini scaricano a ore fisse decine di escursionisti; orde di ciclisti, motociclisti, camperisti e automobilisti affollano ogni spazio disponibile; ci sono negozi, alberghi, ristoranti, bancarelle e perfino una banca...! L'impressione è che la montagna è stata definitivamente violata.

Approfittando di un caldo sole, ci fermiamo una buona mezz'ora, per scaldare le ossa dopo aver affrontato la salita al freddo in piena ombra.

Un buon caffé unito all'odore di salamine che giunge da una vicina bancarella (ma quanto mangiano i germani...!) è il carburante ideale per la discesa!

Benvenuti in Lombardia: bancarelle di ogni genere che spacciano pupazzi e cianfrusaglie marchiate Passo dello Stelvio (e rigorosamente Made in Taiwan, o giù di là!!).

Souvenir

Wilkommen in Süd-Tirol!!

Einem gute Bratwurst und eine -gute -frische Pils...

Es ist keine bessere Souvenir vom StilfserJoch!!!!! :-)

Lingue di ghiaccio che pendono sul versante alto-atesino

IL PERCORSO:

La S.S. 38 ottiene la Palma di Migliore strada da me percorsa in tanti anni di patente: accompagna infatti il viaggiatore attraverso valli incantate, tratturi a strapiombo, tornanti mozzafiato e paesaggi da fiaba, e ogni villaggio che si attraversa meriterebbe una sosta.

Partiti da Bormio abbiamo scalato il passo dello Stelvio (StilfserJoch, da qui è d'obbligo il bilingue!), Trafoi e Gomagoi, Prato allo Stelvio (Prad am StilfserJ.) con una veloce puntatina a Glorenza (Glurns).

Il versante tirolese dello Stelvio è anche peggio della salita: i tornanti sono più di 40, su certi tratti si va in picchiata, però ci confortiamo pensando che il Giro d'Italia di solito lo percorre in salita (saranno un po' matti?).

A Trafoi si festeggia il Ferragosto, a Gomagoi si passeggia nei campi, a Prato allo Stelvio i terrazzi delle case sono costellati di gerani... Questi villaggi da soli valgono una vacanza!

Poi si costeggiano gli sterminati meleti della Val Venosta, Silandro (Schlanders), Castelbello (Kastelbell) con la sua fortezza a picco sulla strada, Naturno (Naturns) fino a Merano (Meran), dove poi si devia verso Lana in direzione del Trentino.

Sullo Stelvio, il gruppo che più impressiona è l'Ortles (max 3905 mt), ma anche lungo il percorso ci sono dei giganti - Monte Braulio, Pizzo della Forcola, Croda de Cengles.