Lingue
di ghiaccio che pendono sul versante
alto-atesino
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IL
PERCORSO:
La
S.S. 38 ottiene la Palma di Migliore strada da me
percorsa in tanti anni di patente: accompagna
infatti il viaggiatore attraverso valli incantate,
tratturi a strapiombo, tornanti mozzafiato e
paesaggi da fiaba, e ogni villaggio che si
attraversa meriterebbe una sosta.
Partiti
da Bormio abbiamo scalato il passo dello Stelvio
(StilfserJoch, da qui è d'obbligo il
bilingue!), Trafoi e Gomagoi, Prato allo Stelvio
(Prad am StilfserJ.) con una veloce puntatina a
Glorenza (Glurns).
Il
versante tirolese dello Stelvio è anche
peggio della salita: i tornanti sono più di
40, su certi tratti si va in picchiata, però
ci confortiamo pensando che il Giro d'Italia di
solito lo percorre in salita (saranno un po'
matti?).
A
Trafoi si festeggia il Ferragosto, a Gomagoi si
passeggia nei campi, a Prato allo Stelvio i
terrazzi delle case sono costellati di gerani...
Questi villaggi da soli valgono una
vacanza!
Poi
si costeggiano gli sterminati meleti della Val
Venosta, Silandro (Schlanders), Castelbello
(Kastelbell) con la sua fortezza a picco sulla
strada, Naturno (Naturns) fino a Merano (Meran),
dove poi si devia verso Lana in direzione del
Trentino.
Sullo
Stelvio, il gruppo che più impressiona
è l'Ortles (max 3905 mt), ma anche lungo il
percorso ci sono dei giganti - Monte Braulio, Pizzo
della Forcola, Croda de Cengles.
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