Buon viaggio, alla prossima!

gianluca e me Ciao Gianluca!
gruppo cena
Ciao anche ai VENETI, compari di cena!

Essendo già praticamente in mezzo alla Lucchesia, prendo per Fivizzano, e da lì invece che continuare per Aulla e tornare alla Cisa decido di salire al Cerreto. Il buon Luca, compagno di camera, siccome può andare in autostrada (e io no, tanto l'autostrada non mi piace....) decide invece di proseguire, quindi a un incrocetto in mezzo alle colline ci si saluta e via, ciascuno al suo destino...

Olè, si sale, il motore scaracchia felice i suoi miseri 12 cv, e si arrampica velocemente verso il passo Cerreto, che raggiungo verso le 4 del pomeriggio.


passo del cerreto Icona del passo, 1.000 m.s.l.m.!

Il clima è spettacolare, il sole è caldo e limpido, il traffico inesistente, quasi provo un senso di abbandono e solitudine... ma chi se ne frega, mi sto divertendo troppo per arrivare a pensare ad altro che ai paesaggi che vedo.

cerreto 2


cerreto 3
zuccotto reggiano

Ancora un po' di strada in assenza di traffico e poi mi avvicino a Reggio Emilia, dove si accodano le auto dei turisti che rientrano dalla domenicata fuori porta, e il resto del viaggio è una rapida traversata della pianura padana fino a casa, sul Garda, dove arrivo all'ora di cena, accolto festosamente da moglie e bimbe felici di rivedere il babbo matto che va in giro con lo scooter...

Il contakm segna 6.088, quindi il Majesty mi ha scarrozzato per ben 668 km, al solito con consumi da ridere e un discreto confort generale; certo, la presenza in spalla dello zaino mi ha definitivamente convinto che col bauletto è meglio, e infatti il lunedì mattina mi sono subito precipitato a comprarlo, così per la prossima gita avrò il bagaglio comodamente sistemato altrove che non siano le mie povere spalle.

Che dire? GRANDE TOSCANA!!

garfa No, dico, un altro posto per piazzarla? Proprio sotto l'orrido? Mah!

Come al solito ogni angolo di questa regione è qualcosa da raccontare, fotografare e ricordare, e ti accorgi che questa sensazione non è personale ma universale, tante sono le persone che condividono il medesimo entusiasmo.

E grande anche il modo di viaggiare, adagio e con moderazione, per godere di ogni metro di paesaggio attraversato e conoscere luoghi che dall'autostrada manco ti sogni.

Arrivederci quindi alla prossima impresa, che conto di eseguire dopo le ferie con uno strappo sulle Alpi che farà epoca: Livigno andata e ritorno sempre in due giorni attraverso Val Venosta, Pass dal Fuorn e tunnel Munt de la Schera, il tutto con l'inarrestabile, inafferrabile, indistruttibile (speriamo...) Majesty 125 (col bauletto!).

clic ... qualche dato tecnico.